Da Napoli un modello ibrido tra agenzia esterna e ufficio marketing interno. Il progetto Made in Sud punta sulle competenze verticali di un network di freelance e sulla figura del Fractional Marketing Officer per intercettare le esigenze delle PMI italiane.
NAPOLI – Conquistare una nuova fetta del mercato della comunicazione, rivolgendosi alle aziende che hanno bisogno di una direzione marketing strutturata, ma non vogliono sostenere i costi di un reparto interno o affidarsi completamente a un’agenzia tradizionale.
È questa la sfida di Teamsy, la nuova realtà imprenditoriale fondata a Napoli da Danilo Zanghi, professionista della comunicazione digitale con esperienze maturate in aziende e realtà editoriali come Fanpage.it, Torcha, NOS e Visit Italy.
Il progetto nasce con un posizionamento preciso: collocarsi a metà strada tra un’agenzia di comunicazione e un dipartimento marketing aziendale, proponendo un modello di collaborazione che integra strategia, operatività e coordinamento delle risorse.
Un approccio ancora poco diffuso nel panorama delle agenzie napoletane, che punta a intercettare un segmento di mercato sempre più rilevante: quello delle piccole e medie imprese che investono nella comunicazione, ma spesso non dispongono delle competenze interne necessarie per governarla.
Un nuovo spazio di mercato tra agenzie e uffici marketing
Il mercato della comunicazione presenta una distinzione piuttosto netta. Da una parte ci sono le aziende che sviluppano un proprio reparto marketing, assumendo figure specializzate e sostenendo costi organizzativi importanti. Dall’altra, quelle che esternalizzano le attività a un’agenzia, delegando campagne pubblicitarie, social media, contenuti e comunicazione.
Teamsy vuole inserirsi proprio nello spazio tra questi due modelli.
L’idea è offrire alle imprese un partner esterno che lavori con il coinvolgimento e la continuità di una funzione aziendale interna, partecipando alle scelte strategiche e coordinando direttamente le attività operative.
Non soltanto un fornitore di servizi, quindi, ma una struttura capace di affiancare l’imprenditore nelle decisioni di marketing e di tradurle in progetti concreti.
Il tutto attraverso un’organizzazione agile, costruita su un network di freelance specializzati, attivabili in base agli obiettivi, ai budget e alle necessità del cliente.
Un modello che consente alle aziende di accedere a competenze differenti senza dover necessariamente assumere un intero team di professionisti.
Il Fractional Marketing Officer: un direttore marketing senza assunzione a tempo pieno
Al centro della proposta di Teamsy c’è il Fractional Marketing Officer (FMO), figura che rappresenta uno degli elementi distintivi del progetto.
Si tratta di un professionista senior che assume un ruolo di direzione marketing all’interno dell’azienda, pur operando attraverso una collaborazione esterna e con un impegno modulato sulle reali esigenze dell’impresa.
Il suo compito non si limita alla consulenza: definisce le strategie, pianifica gli investimenti pubblicitari, coordina i fornitori, supervisiona le campagne e monitora i risultati, diventando un interlocutore stabile per l’imprenditore.
È qui che Teamsy cerca di superare il tradizionale rapporto cliente-agenzia. L’obiettivo è costruire una collaborazione nella quale la direzione strategica sia integrata nei processi aziendali, mentre la produzione e l’esecuzione delle attività vengano affidate a professionisti verticali coordinati da un unico referente.
Una formula pensata soprattutto per le PMI che vogliono crescere, ma che non hanno ancora dimensioni e budget tali da giustificare un direttore marketing e un reparto comunicazione a tempo pieno.
Dalla brand identity alle campagne: un unico ecosistema di comunicazione
Accanto alla direzione strategica, Teamsy riunisce competenze che coprono l’intera filiera della comunicazione digitale.
Brand identity, progettazione grafica, sviluppo web, content creation, produzione video, Meta Ads, campagne PR e influencer marketing costituiscono il nucleo dell’offerta.
L’approccio parte dal posizionamento del brand e arriva alla gestione delle attività che ne determinano visibilità, riconoscibilità e reputazione.
Non più singole prestazioni scollegate, ma una strategia integrata nella quale creatività, advertising e pubbliche relazioni lavorano per obiettivi comuni.
Un metodo già sperimentato dal team attraverso progetti sviluppati per oltre 20 realtà, che oggi diventa la base per proporre sul mercato un’organizzazione più strutturata e scalabile.
A differenza delle strutture tradizionali, Teamsy punta inoltre su piani flessibili, servizi modulari e formazione continua dei professionisti, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale, alle nuove tecnologie e all’evoluzione degli strumenti di marketing digitale.
Da Napoli la sfida al mercato nazionale
La scelta di partire da Napoli non è casuale. Teamsy nasce come progetto 100% Made in Sud, con la volontà di valorizzare le competenze professionali del Mezzogiorno e costruire un network capace di competere sul mercato nazionale.
L’obiettivo non è soltanto acquisire nuovi clienti, ma ritagliarsi un posizionamento riconoscibile in un settore caratterizzato da un’offerta sempre più frammentata, nel quale convivono grandi agenzie, boutique creative, consulenti indipendenti e freelance.
Teamsy si propone di mettere in relazione queste competenze attraverso una direzione unica, trasformando la flessibilità del lavoro freelance in un vantaggio competitivo per le imprese.
«C’è una fascia di mercato che oggi non si riconosce completamente né nell’agenzia tradizionale né nel modello del marketing interno. È proprio lì che vogliamo posizionare Teamsy», spiega Danilo Zanghi, fondatore del progetto.
«Molte aziende hanno bisogno di qualcuno che le affianchi nelle scelte, che comprenda il business e sappia gestire concretamente gli investimenti in comunicazione. Non cercano soltanto chi realizzi un sito, pubblichi contenuti o gestisca campagne pubblicitarie. Cercano una guida. La nostra idea è portare dentro l’azienda la visione e il metodo di un direttore marketing, mantenendo all’esterno la flessibilità e le competenze specialistiche di un’agenzia».
Un’ambizione: cambiare il rapporto tra aziende e agenzie
Con Teamsy, Zanghi punta quindi a sviluppare un modello di business che possa intercettare una domanda ancora non pienamente soddisfatta dai servizi tradizionali di comunicazione.
La scommessa è costruire rapporti più continuativi con le imprese, passando dalla semplice vendita di servizi alla gestione strategica delle attività di marketing.
Una struttura esterna che ragiona come un reparto interno. È questa la sintesi del modello Teamsy e il principale elemento su cui l’agenzia intende costruire la propria crescita.
Da Napoli parte così una nuova sfida imprenditoriale nel settore della comunicazione, con l’ambizione di dimostrare che la competitività di un’agenzia non dipende necessariamente dalle sue dimensioni, ma dalla capacità di organizzare competenze, guidare strategie e creare valore per le aziende.