Milano – Nell’era del consumo consapevole, la dicitura “Plant-Based” sulla confezione di un repellente per insetti non è più sufficiente a garantire sicurezza. C’è molta confusione quando si parla di rimedi naturali contro zanzare, zecche e tafani e spesso ci si affida a prodotti a base di semplici oli essenziali per evitare sostanze sintetiche aggressive, ignorando che la loro efficacia svanisce in meno di 20 minuti lasciando la pelle scoperta e vulnerabile.
Ecco una mini-guida all’INCI per orientarsi nel mondo dei repellenti
La prima cosa da guardare non è l’immagine sulla confezione, ma la presenza di una dicitura legale.
✔️Se leggi “Presidio Medico Chirurgico n. 0000” o “Prodotto Biocida”, significa che l’efficacia del prodotto contro le zanzare è stata testata e approvata dal Ministero della Salute o dall’ECHA.
❌Se non c’è, il prodotto è un semplice cosmetico: può avere un buon profumo, ma non può vantare proprietà repellenti garantite.
Importante è anche trovare sull’etichetta l’indicazione delle ore di protezione: gli oli essenziali che dichiarano di allontanare gli insetti potrebbero non essere stati testati e quindi non possono indicare per quanto tempo possono proteggere.
Molti consumatori cercano “citronella” o “geranio” nell’INCI (Cymbopogon Winterianus o Pelargonium Graveolens). Questi sono oli essenziali grezzi: profumano, ma evaporano in pochi minuti. Esistono in commercio attivi di origine vegetale, ma devi controllare che ci sia il sigillo di approvazione che conferma che il prodotto è stato testato e scientificamente validato, oltre a essere approvato dalle autorità regolatorie internazionali.
Per una protezione seria, l’INCI deve riportare l’unico attivo botanico raccomandato dalle autorità sanitarie per la sua efficacia paragonabile ai sintetici: l’Eucalyptus citriodora oil, hydrated, cyclized (Citriodiol®). Inoltre, deve essere presente in percentuale non inferiore al 9,9%, meglio ancora se al 19,9% o al 30%. Alcuni brand scelgono invece di non indicare la quantità in percentuale, ma in grammi: in questo caso, è importante prestare attenzione al peso totale del prodotto e verificare che i grammi di Citriodiol® effettivamente presenti siano almeno il 10% circa del totale.
Perchè è importante? Non è un semplice olio essenziale, ma un derivato ottenuto dall’estratto di Eucalyptus citriodora attraverso un processo che ne aumenta la concentrazione di PMD (para-mentano-3,8-diolo) e lo trasforma in in un attivo biocida capace di proteggere fino a 6 ore, con prestazioni paragonabili ai prodotti chimici di sintesi (come il DEET).
Un prodotto naturale deve esserlo anche per il pianeta. Controlla se l’azienda produttrice specifica l’origine della materia prima:
➡️ Sintetico vs Botanico: esiste una versione sintetica del PMD (spesso indicata genericamente come PMD Rich Botanical Oil in modo fuorviante). Il vero attivo botanico invece è ottenuto dall’olio di alberi di eucalipto gestiti in modo sostenibile – si trova indicato in uno dei seguenti modi:
– Eucalyptus citriodora oil, hydrated, cyclized
– Deriva dall’olio dell’albero Eucalyptus citriodora
– Citriodiol®
➡️ Biodegradabilità: verifica che l’attivo sia biodegradabile. A differenza di molti attivi chimici di sintesi (come il DEET), quelli plant-based non si accumulano nelle acque e non danneggiano l’ecosistema acquatico.