| Un sondaggio promosso da Citriodiol® nei mesi clou dell’estate indaga il rapporto con gli insetti attraverso gli occhi dei bambini e le ansie dei genitori sull’uso dei repellenti. E per il ritorno in città, arriva il vademecum della protezione sostenibile |
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| Milano– Zaini in spalla, rientro a scuola e pomeriggi di gioco nei parchi cittadini. Settembre segna il ritorno alla normalità per le famiglie italiane, ma ad attenderle in città c’è una sgradita certezza: le zanzare. A causa delle temperature miti, il problema degli insetti pungenti si è trasformato in una convivenza che accompagna grandi e piccoli ben oltre i mesi estivi.
Ma come vivono questa “minaccia” le famiglie? Per capirlo, il team di Citriodiol® — leader mondiale nei principi attivi botanici repellenti — ha condotto il sondaggio “Piccoli esploratori e grandi ronzii”, intervistando parallelamente genitori e bambini. I risultati offrono una fotografia inedita sulle paure dei più piccoli e sui criteri di scelta (spesso guidati da falsi miti) degli adulti, fornendo spunti fondamentali per una protezione consapevole in vista dell’autunno. La voce dei bambini: l’odio per le zanzare e il terrore delle punture Interrogati su cosa amino o detestino di più della bella stagione, i piccoli intervistati hanno le idee chiare. Sebbene amino fare il bagno e stare all’aria aperta, c’è un nemico giurato che rovina il divertimento: il 33% dei bambini indica “le punture di zanzara (e il prurito!)” come la cosa in assoluto più insopportabile dei mesi caldi, seconda solo al troppo caldo. Quando si tratta di vere e proprie fobie, invece, il 44% dei bambini teme soprattutto api e vespe, seguite dalle insidiose zecche (22%). Il motivo? Nel 72% dei casi è banalmente (ma comprensibilmente) “la paura fisica di essere punti”. L’ansia dei genitori: le difficoltà dell’applicazione e le rinunce Dal lato degli adulti, la presenza di insetti condiziona pesantemente la routine: circa 1 genitore su 3 (30,5%) ammette che la presenza di insetti influisce da molto a moltissimo sulla scelta di far giocare i propri figli all’aperto. La scelta del repellente ricade principalmente su prodotti che garantiscano sicurezza e tollerabilità (28%) e ingredienti di origine vegetale (25%). Tuttavia, il vero incubo per le mamme e i papà è il momento dell’applicazione: il 42% teme che il bambino si sfreghi gli occhi con le mani sporche di prodotto, mentre il 33% detesta la sensazione di “pelle appiccicosa e unta” che molti spray lasciano addosso. I falsi miti sul “naturale”: l’efficacia questa sconosciuta Nonostante la preferenza per il “green”, regna la disinformazione. Il 36% dei genitori è convinto del più classico dei falsi miti: «I prodotti naturali sono più sicuri ma proteggono per meno tempo». Una rassegnazione che trova conferma in un dato emblematico: ben il 75% degli intervistati non sapeva dell’esistenza di attivi di origine vegetale con un’efficacia scientifica testata pari a quella dei repellenti chimici (come il DEET). Il Vademecum Citriodiol®: 4 regole per il rientro in città Per unire il desiderio di naturalezza (dei genitori) alla necessità di un rientro a scuola senza pruriti (per i bambini), gli esperti di Citriodiol® hanno stilato una Guida pratica per l’uso quotidiano: 1. Applicazione “Zero Drammi” (per proteggere gli occhi): per superare la paura che il bimbo si tocchi il viso, la regola d’oro è non nebulizzare mai lo spray direttamente sul suo corpo. Spruzzate il prodotto sulle vostre mani di adulti e trasformatelo in un massaggio rapido sulle zone esposte (caviglie, braccia e nuca). Scegliendo formulazioni a base di Citriodiol® (derivato dall’olio di Eucalyptus citriodora), il prodotto non penetra negli strati profondi della pelle e si evita il fastidioso “effetto unto”. 2. Il “guardaroba tattico” e i balconi autunnali: le zanzare sono attratte dai colori scuri dell’abbigliamento autunnale e dal calore. Vestire i bimbi a strati con abiti chiari li rende meno “visibili”. A casa, attenzione alle piogge di settembre: svuotate i sottovasi sui balconi e cambiate spesso l’acqua degli animali domestici, evitando di creare nidi perfetti per la Zanzara Tigre. 3. Scegliere l’efficacia certificata dalla natura: non bisogna più scegliere tra chimica aggressiva e oli essenziali blandi. Citriodiol® smentisce i falsi miti: offre fino a 11 ore di protezione ed è testato scientificamente per essere altamente efficace contro la Zanzara Tigre, la Zanzara Comune e le Zecche. Il tutto partendo da una risorsa rapidamente biodegradabile e amica dell’ecosistema. Cercate questo attivo nell’INCI per una protezione consapevole. 4. Cosa fare dopo la puntura: se l’insetto riesce a colpire, lavate la zona con acqua fresca e sapone neutro. Applicate del ghiaccio o una crema lenitiva. La regola più importante (e difficile per i bambini) è evitare di grattarsi per non causare infezioni: applicare un piccolo cerotto colorato sulla puntura è un ottimo deterrente psicologico. |